[...] Carlo Colombara possiede una delle voci più nobili tra quelle della sua corda, con un timbro caldo e vellutato cui si sommano eleganza nel porgere e limpidezza assoluta nel fraseggio. Di rara profondità il canto del Confutatis maledictis, il basso bolognese ci ha pure regalato altri splendidi momenti: Salva me fons pietatis, Quam olim Abrahae e, soprattutto, nel finale il categorico Requiem aeterna dona eis domine. [...]
[...]Autorevole il Banco di Carlo Colombara che con la sua limpida e morbida linea di canto scolpisce un personaggio di grande nobiltà. È incisivo anche dal punto di vista scenico quando compare, come beffardo fantasma, al mandante dei suoi assassini.[...]
operaclick
[...] Elogi per lo Sparafucile di Carlo Colombara. L’emissione è morbida, profonda ed elegante. La dizione pressoché perfetta e l’imponente presenza scenica hanno messo debitamente in rilievo le caratteristiche del personaggio. [...]
]...] Eloquente nella propria imponenza vocale d’altissima valenza il basso Carlo Colombara, anch’egli reduce dal successo ne La Bohème alla Scala al fianco della Agresta e che dell’Ormondo Maini di allora certamente ha tenuta viva l’eco con personalissima, emozionata partecipazione, in un ruolo che gli è consueto, ma non per questo meno sentito. [...]
[...] Il cast era completato più che onorevolmente da Carlo Colombara che debuttava Sparafucile, l'ultimo ruolo verdiano che ancora mancava al suo prestigioso curriculum. Un ruolo quello del sicario verdiano che abitualmente associamo a voci cavernose e talvolta poco rifinite, caratteristiche decisamente diverse da quelle che caratterizzano il bravo basso bolognese il quale è riuscito ad essere credibile in virtù dell'ottima presenza scenica e della non comune intelligenza interpretativa. [...]
[...]Nel cast dei cantanti tutti hanno meritato la sufficienza più ampia con note di particolare merito per il basso Carlo Colombara, di cui abbiamo ammirato l’eleganza del fraseggio ed un’apprezzabile padronanza di canto anche nei passaggi più ardui[...]
Piacenzasera
[...]Con i limiti dei due protagonisti, suona come una vera panacea per le orecchie il Banco di Carlo Colombara che, con la sua bella vocalità e nobiltà di fraseggio, ci fa finalmente sentire Verdi[...]
GBOpera
[...] Di livello anche la prova di Carlo Colombara come Sparafucile: il timbro scuro e l’omogeneità nei registri sono virtù di cui il basso dispone ampiamente. [...]